Wednesday, May 1, 2013

Giappone 2013: la meravigliosa Kyoto!

Eh si, Kyoto non smetterà mai di stupirmi! La bellezza di questa città è veramente senza confini! Anche quest'anno ha saputo affascinarmi e darmi grandi emozioni!
La mattina del quinto giorno ci siamo svegliati con l'intenzione di fare un giro all'interno della città. Prima di partire avevamo pensato di fare il percorso chiamato "passeggiata del filosofo" e di andare poi a vedere il tramonto a Kiyomizudera. Purtroppo però, i ciliegi erano già sfioriti, e la giornata non era limpida a sufficienza, quindi niente passeggiata e niente tramonto! La soluzione è stata quindi: "andiamo alla cazzo di cane, tanto è Kyoto, qualcosa da vedere lo troviamo di sicuro!" E così è stato. Siamo usciti dall'hotel e abbiamo controllato sulla mappa degli autobus, per trovare qualche punto interessante da vedere. Ci è saltato subito all'occhio il Ginkakuji, il padiglione d'argento. Visto che l'anno scorso avevamo visto il Kinkakuji, il padiglione d'oro, abbiamo pensato bene di visitare anche il "fratello minore". Tempo cinque minuti ed eravamo già saliti su un autobus. Nel tragitto siamo passati sotto ad un Torii gigantesco, e poco più in la abbiamo notato l'ingresso ad un tempio. Dopo aver controllato sulla mappa abbiamo capito che si trattava del santuario Heian Jingu, preceduto da quello che è il Torii più grande di tutto il Giappone! Seconda tappa della giornata trovata!

Una volta scesi dall'autobus e percorsa la solita via contornata da negozi di souvenirs, siamo entrati nel giardino del padiglione d'argento. Tutto è effettivamente molto simile al Kinkakuji, magari un pò più in piccolo. Le immagini parlano da sole.










Una volta conclusa la visita al padiglione d'argento, ci siamo quindi diretti verso il santuario Heian Jingu. Devo dire che ho apprezzato veramente molto il posto, e trovo strano che sulla mappa del bus, dove sono segnate anche le maggiori attrazioni della città, il santuario Heian sia rappresentato con un simbolo veramente minuscolo! Ad ogni modo, oltre al tempio principale, dietro c'è anche un giardino veramente enorme, con laghetti e strutture veramente molto belle. Date uno sguardo alle foto!












Dopo questa inaspettata quanto gradita visita al santuario Heian, ci siamo diretti a Kiyomizudera. Nonostante la possibilità di vedere un bel tramonto fosse scarsa, abbiamo deciso comunque di fare una passeggiata in quel punto per fare un pò di shopping nei tanti negozietti lungo la via che porta al tempio, e poi perchè Kiyomizudera è sempre Kiyomizudera...è sempre bello andarci! Personalmente, ADORO quel luogo!





Non abbiamo visto un tramonto come si deve, ma i nostri occhi sono stati ammaliati dalle bellezze del posto :)



Alla fine qualche scatto serale siamo riusciti a farlo lo stesso!




All'ora di cena ci siamo diretti verso la stazione dei treni per mangiare qualcosa (i ristoranti a Gion non erano di nostro gradimento) e abbiamo fatto la solita scampagnata da Yodobashi. Che nerdoni!

Beh a presto per il resoconto della sesta giornata, con visita a Iga e Ise!

Vi lascio con lo scatto migliore della giornata:


Riparazione RolleiFlex 2,8 GX

Come ho scritto in un recente post, prima della mia partenza per il Giappone, ho portato la RolleiFlex a far revisionare. In realtà non aveva problemi di sorta, a parte quando scattavo con esposizione a 1 sec. Se la macchina rimaneva ferma per due o tre settimane, il meccanismo diventava un pò "pigro" e aveva bisogno di due o tre scatti prima di riprendere a funzionare a dovere. Per le altre velocità invece non c'erano problemi. L'ho portata comunque a revisionare per fargli dare una controllata e una bella pulita.
Una volta riportata a casa sembrava tutto ok, ma ora mi sono reso conto di alcune cose che mi hanno lasciato perplesso.
Il meccanismo è rimasto "pigro" come prima, ma questo forse è proprio un difetto di progettazione della macchina, mi è capitato di sentire anche altri utenti lamentarsi di questo problema.
Mi è capitata però una cosa che mi ha molto deluso!!! Durante il viaggio (che è durato 15 giorni) si sono scollate alcune pelli della parte frontale della macchina. Una si è addirittura staccata completamente! Per fortuna l'ho messa da parte, ma ho rischiato di perderla!!! Ora, dico io, ma è mai possibile che una pelle si stacchi dopo soli 15 giorni d'uso? Sono due anni che scatto con la RolleiFlex e non si è mai staccato niente prima d'ora!
Qui sotto potete vedere due foto della macchina con il pezzettino di pelle che si è staccato...



Ne deduco quindi che il lavoro sia stato fatto in maniera quantomeno approssimativa! Guardando bene, ho notato anche delle sbavature di colla qua e la. NON VA BENE PER NIENTE!!!
Ed ho speso pure € 120,00. MALE MALE MALE!!!

A questo punto non mi resta altro da fare che staccare tutte le pelli frontali, pulire tutto per bene e rimuovere tutti i residui di colla. Poi con un pò di bostik a presa rapida, qualche stuzzicadente, un cartoncino, e una pinzetta riattacco tutto COME SI DEVE!!!

...e la prossima volta cambio riparatore! Per fortuna al telefono mi aveva detto: "ah è una biottica, vada tranquillo, ne ho viste talmente tante che ormai le conosco a memoria"...eh...ho visto...CAZZO!!!

Adesso vado a fare il post con il resoconto del quinto giorno di viaggio in Giappone, e poi sistemo la Rolleiflex...

Monday, April 29, 2013

Giappone 2013: il ritorno a Kyoto!

Quarto giorno di viaggio con mete a noi familiari e tanto care, Kyoto e Fuhimi Inari! Ci siamo svegliati presto per fare il checkout (in realtà abbiamo solo riconsegnato la chiave e salutato...niente di che...), e ci siamo diretti verso la stazione per salire a bordo del solito shinkansen (praticamente insostituibile per i viaggi lunghi!). Dopo circa tre orette di viaggio, con dormitina annessa, siamo arrivati alla stazione di Kyoto, e da li, con l'autobus ci siamo spostati nel quartiere di Gion, dove avevamo il nostro albergo. Visto che non era ancora mezzogiorno abbiamo deciso di fare una passeggiata nel quartiere, quindi ci siamo incamminati prima verso lo Yasaka Shrine, poi tornando indietro abbiamo fatto un tratto del percorso chiamato "passeggiata del filosofo" che, sfortunatamente per noi, non ci ha deliziato con lo spettacolo dei ciliegi in fiore.









La passeggiata ovviamente ci ha fatto venire fame, e quindi ci siamo messi alla ricerca di cibo. Dopo aver fatto lavorare le nostre fauci, abbiamo ripreso l'autobus e siamo ritornati alla stazione dei treni. Il nostro intento era quello di visitare il famosissimo Fushimi Inari, visto che Christian, l'anno scorso non era riuscito a vederlo. Con il solito trenino locale (direzione Nara), siamo arrivati a destinazione in pochi minuti. Dalla stazione di Kyoto sono solo due fermate di distanza, Tofukuji e Inari. Ricordatevi questi nomi perché torneranno a farsi sentire più avanti nel racconto!
Visto che l'anno scorso ho fatto parecchie foto al Fushimi Inari, quest'anno mi sono dedicato più che altro ai dettagli. Per chi di voi se le fosse perse, ne ripropongo tre che, secondo me, ben rappresentano lo spettacolo che si può ammirare in quel luogo. Dovete sapere che questo posto è strutturato come un lungo percorso diviso in due parti con piccoli tempietti sparsi qua e la, dove si possono fare offerte e pregare.


Si può scegliere di fare il giro corto (come abbiamo fatto noi l'anno scorso) oppure il giro completo. L'intero percorso è delimitato da un totale di circa 1000 Torii, alcuni più piccoli e raggruppati (come potete vedere nelle foto qui sotto), altri più grandi e distanziati tra loro.
Visto che, come appena detto, l'anno scorso abbiamo fatto il giro corto, questa volta abbiamo optato per il giro completo.




Quello che vedete nella foto qui in basso è il punto chiamato intersezione Yotsutsuji, situato a circa metà del tragitto. In questo punto, il percorso diventa "a cerchio", quindi andando in una direzione e continuando a camminare si ritorna al punto di partenza (Yotsutsuji).






...e qui viene il bello! Dopo aver preso una delle due direzioni e aver fatto scalini su scalini, poco prima di ritornare a Yotsutsuji, abbiamo notato un piccolo sentiero di montagna. Stanchi degli scalini, abbiamo quindi preso il sentiero pensando "massì...porterà anche questo ai piedi del monte no?". In effetti così è stato, dopo una luuuuuuuunga camminata ci siamo trovati ai piedi del monte, ma in un altro paese però!!!
Ora, vi ricordate Tofukuji? La stazione tra Kyoto e Inari? Ecco, ci siamo trovati li, ma non nei pressi della stazione, eravamo proprio sperduti in mezzo al nulla, a parte qualche casetta e una stradina!
Fortunatamente avevamo i cellulari con il GPS, ed io avevo anche la sim dati, quindi siamo riusciti ad orientarci e dirigerci verso la stazione dei treni di Tofukuji! Lungo il percorso (un'altra bella camminata eh...che non crediate!) abbiamo ammirato uno dei classici paesini giapponesi, molto tranquillo, con pochissime persone in giro, giusto qualche passante e una vecchia signora che, stupita di vedere tre stranieri da quelle parti, ci ha salutato con un caloroso "konnichiwa" e un sincero sorriso.
Alla fine siamo riusciti a raggiungere, con le gambe un pò a pezzi, la stazione dei treni. Ecco una mappa dove ho segnato il percorso che abbiamo fatto, da quando abbiamo preso il sentiero.


Sono 2,2 km dal punto B-verde (l'inizio del sentiero) al punto A-verde (la stazione di Tofukuji). Il punto A-rosso invece è l'ingresso del santuario Fushimi Inari (altri 2 km e passa...di scalini!).
Dopo lo svarione, non paghi, abbiamo deciso di prendere un treno per tornare nuovamente a Inari, perchè volevamo comprare qualche souvenirs nei negozietti appena fuori dall'ingresso del santuario. Altra fatica sprecata poiché, una volta arrivati (alle 17:00 circa) abbiamo scoperto che i negozietti in questione avevano chiuso! CAZZO! Mogi mogi, siamo ritornati ancora in stazione, e abbiamo ripreso un altro treno per Kyoto. Per lenire la nostra fame di shopping abbiamo quindi deciso di fare un giro da Yodobashi, dove ho preso qualche altro regalino.

Un pò stanchi (e vorrei anche vedere!) siamo tornati al nostro albergo, pronti per il giorno successivo!

A presto dunque con il racconto del quinto giorno di viaggio!

Oggi direi che la foto migliore è questa:


A presto allora! :)