Wednesday, May 9, 2012

Giappone - day 6 - l'incredibile fascino di uno sguardo

Siamo giunti al day 6, l'ultimo a Kyoto, e il primo dei giorni "free", cioè privi di programma ufficiale. Io ho già in mente di andare al santuario Fushimi Inari, ma noto con piacere che altri 8 compagni di viaggio hanno la mia stessa idea, e quindi partiamo come al solito dalla stazione di Kyoto per prendere un treno locale. Dopo sole due fermate siamo già a destinazione, e appena usciti dalla stazione abbiamo già davanti l'ingresso del santuario. Il Fushimi Inari è un santuario famosissimo per avere al suo interno un lunghissimo serpentone (circa 5km in tutto) formato da una serie di torii. Al suo interno sono state girate anche alcune meravigliose scene di "Memorie di una geisha". Appena entrati e imboccata la via con i torii, io dico agli altri di andare pure avanti, e mi fermo a fare qualche scatto, ma soprattutto qualche ripresa. Stabilizzatore alla mano inizio a camminare tra i torii (alcuni sono grandi ma io mi sono concentrato in una zona dove sono più piccoli e anche più "fitti"). Fatico non poco per fare due o tre riprese senza trovare gente lungo il percorso. Poi faccio qualche foto, anche qui aspettando parecchio per trovare uno o due momenti adatti. Alla fine, abbastanza soddisfatto del risultato, mi incammino e cerco di raggiungere gli altri. Un pò il caldo, un pò l'afa e un pò la fatica ci fanno propendere per il "giro corto" e dopo poco siamo nuovamente all'ingresso. Qui compriamo alcune "tavolette" che di solito si trovano nei templi, ma in questo caso sono a forma di torii. Non sapendo cosa scrivere, metto il mio nome, il nome del santuario e la data con l'intenzione di portarla a casa.

ecco le tavolette a forma di torii

alcune foto dei torii (quelli più piccoli)



dettagli dei torii (quelli più grandi)



La visita al Fushimi Inari si conclude e decidiamo quindi di tornare a Kyoto. A quel punto alcuni prendono nuovamente il treno per andare a Osaka, mentre io ed un altro compagno andiamo a Gion, per incontrarci con un altro membro che era già li (che casino eh?!?!). Dopo un breve viaggio in autobus arriviamo a destinazione, troviamo l'altro compagno e in tre andiamo in un negozio pieno di cose da comprare (kimono, katane, manga, libri e un sacco di altre belle cose). Alle tre del pomeriggio uno di noi decide di fare ritorno al ryokan (o un'altra meta, non ricordo) e restiamo in due. 

due ragazze alla fermata dell'autobus di Gion

una chioma interessante lungo la strada 

un uomo abbastanza ingrugnito...

Ritorniamo quindi sulla stradina dove, due giorni prima, avevamo visto una geisha, con l'intenzione di appostarci da qualche parte in attesa del passaggio di un'altra geisha, o una maiko. Ci fermiamo davanti al solito locale dove sembra ci sia una specie di punto di incontro per le geishe. Prendo in mano la macchina fotografica, monto il 50mm e il polarizzatore. Setto la macchina in priorità di diaframmi, con apertura f2,8, e per sicurezza porto gli ISO a 400, per evitare ogni possibilità di micromosso indesiderato. Dopo una ventina di minuti in cui fotografo qualche ragazza in kimono (tanto per fare pratica) il mio compagno di viaggio mi dice "guarda la, guarda la!" Mi giro e vedo una bellissima maiko che viene proprio verso di noi! Macchina in mano parto subito con una serie di scatti, rischiando con lo scatto singolo e one-shot focus, ma per fortuna la maiko cammina piano e riesco a mettere a fuoco e scattare velocemente. Mentre si avvicina, lei ovviamente mi nota, e visto che non sono molto propense a farsi fotografare "a tradimento" inizia a girarsi dall'altra parte. Arrivata ad un metro di distanza da me, si ferma, sempre con il volto girato. A quel punto capisco che è il momento di mettere da parte la fotocamera. Lei si gira e mi guarda, io le faccio un accenno di inchino per scusarmi, ed a quel punto succede una cosa che non mi sarei mai aspettato. Anche lei risponde con un inchino e poi riprende la sua camminata, per finire proprio dentro al solito, ormai famoso locale. 

Mai mi sarei aspettato, nel mio viaggio in Giappone, di poter avere uno scambio di sguardi con una maiko, solo a raccontarlo mi vengono ancora i brividi! Dalle foto non si capisce, non gli rendono giustizia, ma era veramente BELLISSIMA!!! Un fascino veramente straordinario!!!

ecco la serie di scatti, fino al momento in cui lei si è prima girata, e poi fermata

A questo punto, non tanto soddisfatto degli scatti ma strafelice per quel breve, ma intenso momento, inizio a guardarmi di nuovo intorno, ma il destino decide di concedermi una seconda chance. La maiko esce dal locale in cui si era infilata pochi secondi prima e stavolta si dirige verso una laterale, dal lato opposto della strada. Il suo sguardo non è nella mia direzione, quindi senza essere notato, stavolta posso scattare senza darle fastidio.

ecco quindi gli scatti

e il momento in cui sono riuscito a scattargli questa foto

Ora ditemi un pò voi, non è bellissima? Vederla camminare poi, è uno spettacolo senza paragoni, ha un fascino indescrivibile! Sembra veramente appartenere ad un altro mondo, ad un'altra epoca. E anche qui, il Giappone si è preso un altro pezzo del mio cuore. Come si fa a non innamorarsi di un paese cosi straordinario!?!?!? Per me è impossibile!!!

Infine, arrivata dall'altra parte della strada viene fermata da alcune signore giapponesi che le chiedono di farsi fare una foto assieme ad una bambina. La maiko accetta (hehe ad una foto con una bambina non si  può dire di no) e ne approfitto per fare un'altra serie di scatti, che però non vengono un granchè (messa a fuoco non ottimale, inquadrature a caso e altri difetti). Dopo le foto, così come è apparsa, la maiko sparisce tra le stradine di Gion.
Decidiamo che può bastare, e con quello scatto per me indimenticabile, torniamo al ryokan.

Apro una parentesi per raccontarvi un altro fatto per me incredibile. Una volta tornato in Italia, ovviamente scarico tutte le foto, e la prima che "sistemo" con photoshop è proprio quella della maiko. Subito la pubblico su Flickr, e dopo poco, due utenti mi rispondono dicendomi indovinate cosa? Il NOME della maiko!!! Lo potete vedere anche voi cliccando QUI!!! Si chiama Eriha, ed è una delle ultime maiko arrivate a Gion. Anche se sono tornato in Italia, il Giappone continua a regalarmi emozioni incredibili! Spero solo che l'informazione sul nome sia giusta ;)

Beh, per oggi mi fermo qui. Nel day 7 trasferimento a Tokyo!!!



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